Carrello
Il carrello è vuoto
 Come ordinare? 800 875 227 / 366 307 5707
IT

Il simbolo della luce: il suo significato nella religione cristiana

27. 11. 2014
La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Dal punto di vista liturgico, ci si avvale di questa terminologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio. Fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo, la luce è vita, amore e verità. Ti dicono qualcosa le espressioni 'dare alla luce' o 'alimentare la fiamma dell'amore'? La controparte, rappresentata dal buio, sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine. Stando a quanto racconta la Bibbia, in principio Dio creò, prima ancora del cielo e della terra, la luce. Non c'è vita senza di essa, così come non dovrebbe esserci vita senza luce. Il nostro obiettivo primario è quello di squarciare il velo delle tenebre, rendendo gloria a Dio nostro Signore. Gesù Cristo stesso si dichiarò essere la vera luce, ed indicò i suoi discepoli come la luce del mondo, chiamata a far risplendere gli occhi degli uomini affinché potessero apprezzare fino in fondo le opere del Padre. 

Le candele in rappresentanza della luce: il cero pasquale e battesimale

Non è un caso, quindi, che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele, vero emblema della luce intesa come salvezza e purificazione. Ti sei mai chiesto cosa stesse a significare il cero pasquale, o perché vengano collocate candele a ridosso delle bare durante i funerali? La risposta affonda le sue radici nel significato legato al simbolismo della luce. In particolare, il cero pasquale, amorevolmente decorato e acceso nella notte di Pasqua, continuerà a brillare fino all'Ascensione, a voler comunicare un solo messaggio, la presenza di Gesù, risorto per noi dal mondo dei morti dopo tre giorni. Il cero battesimale, invece, viene consegnato acceso al neobattezzato, accompagnato da una preghiera. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. 

La luce si riflette in ogni gesto cristiano attraverso le candele

Il simbolo della luce ha stretta correlazione anche con la devozione cristiana, che vede nel gesto della candela accesa un omaggio a Dio ed ai Santi. Non c'è superstizione a guidare le intenzioni di chi compie quest'azione, ma solo un atto di preghiera, un'umile offerta, il tentativo del cristiano di diffondere la luce. La lampada del tabernacolo non fa eccezione in questo contesto. La fiamma arde per noi, al posto nostro, al cospetto di colui che non dovrebbe mai e poi mai essere abbandonato. La luce sprigionata prolunga la nostra adorazione anche quando, purtroppo, costretti a congedarci dal tabernacolo. I cristiani, come le candele, devono spendersi per il prossimo, testimoniando amore e verità, ossia luce allo stato puro. Non c'è altra via che questa per potersi redimere dal peccato.